L’azienda che dà 1.000 € a chi smette di fumare

fumo

Chiedono impegno e professionalità e, soprattutto, non vogliono che i loro investimenti vadano in fumo. Per questo la Dexanet, azienda bresciana che conta 21 dipendenti, ha pensato bene di istituire un bonus di 1.000 € – dicasi mille euro – per coloro i quali hanno il vizio del fumo e sono disposti a smettere su due piedi di fumare. Un incentivo aziendale contro il tabagismo, per migliorare la qualità della vita e del lavoro. Un passo in controtendenza con l’ex premier Matteo Renzi, che nel 2011, quando era sindaco di Firenze, obbligò tutti i dipendenti pubblici a timbrare il cartellino in uscita per una pausa sigaretta, detraendo loro in busta paga i minuti persi.

Mille euro in busta paga per chi smette di fumare. Venghino signore e signori, venghino. È il passo successivo da Girolamo Sirchia, ministro della Salute nel Berlusconi II, che per dieci anni è stato incallito fumatore prima di cambiare radicalmente abitudini lui e farle cambiare a tutti gli italiani che si sono dovuti adeguare ai suoi provvedimenti. Via le sigarette in tutti i locali pubblici e nei luoghi di lavoro: era il 2005.

«A supporto della campagna condotta ormai da anni sui pacchetti, ho pensato di dare un ulteriore stimolo ai miei ragazzi. L’obiettivo non è certo quello di eliminare la pausa sigaretta, qui sono tutti liberi di autogestirsi – spiega l’amministratore delegato della Dexanet, Loris Garau -: semplicemente tengo ai miei collaboratori e alla loro salute».

I dati del 2016, rilevati dall’Istituto superiore della Sanità, parlano chiaro. I fumatori in Italia sono 11,5 milioni, il 22% della popolazione: 6,9 milioni di uomini (il 27,3%) e 4,6 milioni di donne (17,2%). Gli ex fumatori rappresentano il 13,5% della popolazione (7,1 milioni), i non fumatori sono invece 33,8 milioni, ovvero il 64,4% del totale.

La Dexanet di Brescia ci prova: un incentivo economico per convincere chi ha ancora questo vizio ad abbandonarlo definitivamente. Mille euro per curare la propria salute. Francamente, mille ragioni per accogliere l’invito.

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