Rai1 e le donne dell’Est. Poi la volgarità sarebbe un seno nudo

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Mogli e buoi, ma soprattutto come i buoi. Quelle dell’Est fanno notizia. E’ stato Parliamone sabato, il programma di Paola Perego su RaiUno, precipitosamente chiuso con tante scuse fuori tempo massimo, a scoperchiare il pentolone delle vergogne. E così se ne parla eccome da sabato, senza sosta.  Lo sa tutta l’Italia: bufera nazionale per un servizio dell’ultima puntata dedicato alle donne dell’Est appunto. Con tanto di “lista” contenente le ragioni per cui gli uomini italiani dovrebbero preferirle alle donne locali. Una tale scemenza  un tanto al chilo che c’è  persino da vergognarsi a ragionarci su. L’unico vero scandalo essendo quello della stupidità al potere. Che diciamocelo, in fondo rimane sempre il mistero più affascinante: ma come fa un autore tv, come fa una rete tv nazionale a immaginare un contenuto del genere. Poi a mandarlo addirittura in onda, con dibattito.

Non mette ovviamente conto discutere nel merito della trovata, che è offensiva a prescindere. Invece sarebbe interessante capire come può prendere forma  una rubrica del genere. Quante menti ci hanno lavorato. Quanto è durata la riunione del trust  creativo di intellettuali. Chi ha stilato il decalogo delle virtù, la classifica dei pregi, di queste povere donne.  Qualcuno, mentre buttava giù la grafica, magari ha anche riso? Chi siete, fatevi vedere, per favore, fateci sapere con  quale antropologia da baccanale abbiamo a che fare.

Non è l’idiozia marchiana d’avere redatto una sequela di luoghi comuni senza senso, di chiacchiera frustrata da osteria. E’ piuttosto la decisione a freddo di realizzarla, senza filtri.  Chiudono adesso un programma che non andava neppure aperto. Sta lì lo scandalo, quando l’intenzione si affaccia la prima volta. Senza che ad almeno un essere pensante tra i mille che paghiamo col canone in bolletta, venisse in mente che ne sarebbe scaturita una figuraccia incancellabile. La principale azienda culturale del paese, come sempre ci viene ricordato quando si dice Rai, che ospita (e stipendia) certe zucche anziché cervelli veri. Che non controlla, non pensa, non riflette, non si vergogna di infangare la sua reputazione, ma lascia campo libero al Cretinismo. Inteso come categoria dello spirito. Questo il dramma. Il resto si commenta da sé.

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